Obiettivo Sport e Salute 4.0, quest’anno più che mai protagonista al 26mo Forum Club e Piscine di Bologna, il più importante meeting annuale dedicato agli addetti ai lavori del settore piscine, del benessere e del fitness, grazie alla presenza del Presidente Luca Baldini e di Andrea Biondi.
Un importante momento, in una fase storica delicata, di formazione gestionale e di confronto per il nostro consorzio. Interessanti e centrati gli interventi degli esperti di gestione piscine e impianti sportivi di tutto il mondo. Un’edizione certamente all’insegna di tante opportunità offerte dal mercato e dalle nuove tecnologie, come dalla valorizzazione delle risorse umane – tema storicamente sostenuto dai relatori fissi del Forum, ma purtroppo anche delle criticità incombenti sul settore, come confermato da un po’ tutti i gestori di impianti sportivi, soprattutto natatori, arrivati da un po’ tutta Italia.
Una partecipazione sempre significativa quella degli operatori. Molti infatti gli interventi di alto profilo in programma, di esperti e del mondo delle istituzioni. Significativi quelli dell’ ANIF Eurowellness (la associazione nazionale dei gestori di impianti sportivi e fitness), delle federazioni – come la FIN e degli Enti di Promozione Sportiva – come il CSI.
Molto seguiti così gli interventi sulle tematiche già discusse proprio in questi giorni ed in particolare i passaggi sulle criticità conseguenti alle nuove normative del settore sport, che hanno determinato un già significativo aumento dei costi per le società sportive che si va a sommare, appunto, agli aumenti legati alle utenze.
Tema particolarmente grave per le piscine e che è stato peraltro ripreso dai rappresentanti del nostro consorzio proprio durante il primo “Meeting Internazionale dei Gestori Multiclub”. Incontro condiviso con atri 15 network d’eccellenza, al quale hanno così potuto portare un importante contributo di idee rispetto alle prossime sfide del settore, anche in rappresentanza della delegazione ligure di Insieme di Vince Liguri – i principali gestori italiani di impianti natatori. In primis rispetto alla urgenza di affrontare con interventi strutturali il caro bolletta ormai ricorrente oltre che la ormai prossima perdita di quegli sgravi che hanno reso fin sostenibili le attività. E quindi accessibile la pratica sportiva, che è invece oggi messa a forte rischio.