Per un nuovo appuntamento con le eccellenze sportive che hanno aderito al Consorzio Obiettivo Sport e Salute 4.0, abbiamo incontrato Ezio Firenze – Presidente della Lavagna ’90 Ssdrl. In carica dal 2009, Firenze guida infatti con passione la realtà che propone l’offerta sportiva, ricreativa e didattica, in ambito acquatico, della omonima cittadina, delle valli e della costa ad essa collegate. Un polo e riferimento sociale quindi, oltre che sportivo.
“Sono presidente ormai da 15 anni – ci racconta – dopo aver offerto la mia collaborazione nella società con altri incarichi. Mi occupo dal 2013, anche di un’altra eccellenza natatoria, dirigendo un Centro Sportivo in provincia di Pavia, ( precisamente a Casteggio), che si occupa di sport e agregazione a 360°. Sono poi anche membro del Comitato Regionale FIN. E da qualche anno, per completare il mio impegno in ambito sociale, ho assunto la responsabilità di Sindaco, in un comune dell’entroterra di La Spezia.”Non abbiamo così potuto nascondere la sorpresa e, scherzando commentare: “Tutto qui?”
“Devo ammettere – sorride Firenze – che tutte queste esperienze mi consentono di avere una visione completa delle realtà sociali dove siamo inseriti e mi danno la possibilità di impegnarmi cercando di portare il mio valore aggiunto.”Ti ci mancava allora solo il nostro Consorzio!?
“Proprio per questa continua ricerca di trovare nuove collaborazioni per migliorare la compagine che rappresento, qualche tempo addietro mi è stato prospettato di entrare a far parte di un gruppo – oggi consorzio, che raccogliesse problematiche, idee, ecc. e cercasse di dare risposte comuni, tali che rappresentassero un peso molto più importante di una singola società.”E come sta andando?
“Onestamente, allo stato attuale sono ancora tanti gli obiettivi da raggiungere. Ma penso che questo possa essere migliorabile.”Ad esempio?
“Sinteticamente, servirebbe una azione comune per far comprendere a Enti proprietari degli impianti – normalmente i Comuni, che le società sportive, gestori dei medesimi, sono in seria difficoltà nella gestione degli impianti stessi e le cause ormai sono note a tutti. Far anche comprendere alla Regione che sono necessarie risorse: senza complicazioni burocratiche, per trasformare gli impianti con nuove efficienze energetiche e nuovi risparmi in materia della stessa efficienza. Potrei continuare, ma la sostanza è quella. Per fare sport natatori come i nostri c’è la necessità di avere una locazione adeguata e nelle nostre realtà quella CASA costa tanto e purtroppo non è pensabile scaricare il costo sul cliente finale.”Energia ed entusiasmo da vendere insomma. E alcuni spunti che Consorzio Obiettivo Sport e Salute 4.0 farà propri in vista dei prossimi incontri con la nuova amministrazione regionale e dei quali daremo notizia. Restate collegati!



